03 Dicembre 2020
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I gol ? Non stupitevi, mi chiamavano Sheva...

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28-03-2012 - Intervista a Luca Morandini
Morandini calcia la sfera che gonfierà il sacco alle spalle del collega Zardini
Il girone B della Seconda categoria vede quest´anno il Grezzana capolista indiscussa e, a sei giornate dalla fine del campionato, fra i ragazzi di Menini si respira già aria di promozione.
Squadra che vince non si cambia, verrebbe da dire.

Peccato che dieci giorni fa, per l´impegno contro il Real San Massimo, ci fossero ben cinque assenze che hanno costretto il tecnico a rivoluzionare la formazione.

Ecco così che Luca Morandini detto "Mambo", primo portiere della squadra, si trova inaspettatamente a vestire la casacca numero undici.

Esperimento riuscito in pieno: avversari sbaragliati da un poker e bis personale per l´improvvisato bomber.

"Era già nell´aria nell´ultimo allenamento prima della partita questa possibilità di giocare punta, ma di certo non mi aspettavo di giocare dal primo minuto" dice Morandini.

"Inizialmente ero emozionato ed un po´ spaesato, ma dopo qualche minuto mi sono ambientato. Questo non toglie che abbia faticato molto, la condizione fisica di un portiere come me è molto diversa da quella di una punta".

Poi scherza..."Mi sto ancora riprendendo....Il bilancio complessivo è comunque positivo: mi è piaciuto molto giocare in questo nuovo ruolo"

Anche se, a dir la verità, non del tutto inedito: il numero 1 del Grezzana ricorda infatti l´adolescenza passata nel campetto di Lugo a giocare con gli amici...E la sua posizione in campo?
"Giocavo sempre punta, i miei compagni mi chiamavano Sheva, proprio come l´ex bomber del Milan Shevchenko" conferma sorridendo Morandini.

Un soprannome che spiega molto della sua fantastica prestazione. Viene da chiedersi dunque cosa ci faccia in porta.

E lui chiarisce subito: "Fin da piccolo varie società mi hanno indirizzato al ruolo di portiere, una buona parte in questa scelta l´ha giocata la mia statura, ma fra i pali mi sono subito sentito nel mio habitat naturale"
Un´affermazione che trova i suoi riscontri anche nella carriera di Morandini, che conta nel suo background sportivo un´esperienza come portiere in serie D con la VirtusVecomp.

E´ questo infatti il suo primo anno nel Grezzana dove lui dichiara di trovarsi benissimo:
"Il nostro è un gruppo compatto e sereno e con il mister c´è un bellissimo rapporto, le sue decisioni sono accolte con estremo rispetto dalla squadra"

Nessuno ha battuto ciglio, quindi, quando Menini ha deciso di investire Morandini del nuovo ruolo, anche se lui stesso rivela: "Prima della gara c´era un po´ di stupore fra i miei compagni, ma si sono ricreduti dopo la mia doppietta: erano tutti felicissimi e al termine del match abbiamo festeggiato insieme"

Niente invidia fra le file del Grezzana, nemmeno da parte di coloro che abitualmente ricoprono il ruolo di punta: lo schieramento d´attacco non è in pericolo perchè rassicura Morandini
"Continuerò a giocare come portiere, è il mio ruolo, ma se ci dovesse essere un´altra occasione uscirò di nuovo dai pali volentieri. In porta sono chiamato in causa solo per piccole frazioni di gioco della partita, giocare in attacco richiede un´attenzione costante all´azione e, soprattutto fare gol è un´emozione unica."

- L´Arena 28 Marzo 2012

scritto da Claudia Buccola

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